Cosa vedere in Kenya

Un viaggio in Kenya è una delle esperienze della vita. La mia prima volta in Kenya è stata al mare…lungo la costa si affacciano cittadine e villaggi che offrono tutti i tipi di accomodation: dal resort di lusso, all’affitto di villa sul mare, dal BB al villaggio italianissimo.

Malindi ospita una nutrita colonia di italiani che hanno deciso di andare a vivere in questo paradiso tropicale. Ma il Kenya è il safari, dove nasce il secolo scorso. Safari significa viaggio.

E subito parto in viaggio per fare due notti a Tsavo. Accompagnata da una esperta guida e dal driver per la prima volta scopro l’Africa degli animali. Elefanti, leoni, giraffe. Mai visti prima. Emozione infinita.

Mi innamoro dei colori. Degli spazi. Degli animali. Dei suoni nella notte. Del cielo stellato. Di quel viaggio conservo ancora delle enormi spine di una acacia. E il ricordo dello sbuffare degli ippopotami nel fiume la notte. E il Masai che accanto al fuoco mi insegna le costellazioni. Forse qui mi sono perdutamente innamorata della terra d’Africa, tanto da intraprendere poi la carriera di guida di safari.
E proprio il corso pratico per guida mi ha riportato, dopo anni, in Kenya. Al Lualeny Camp ho scoperto la bellezza dei campi tendati, ma non immaginatevi degli igloo in mezzo ai leoni. Belle tende in mezzo al bush. E la notte gli elefanti ti fanno compagnia.

Nessun paese è paragonabile per diversità di ambienti e fauna e il Kenya per primo ha creduto nella conversazione di ambienti e uomini. In Kenya si trovano i fenicotteri a Lake Bagoria e vulcani, il deserto di Sibiloi e ben 27 parchi nazionali, tanto che ben il 12% territorio è parco nazionale. E la Rift Valley che taglia il Kenya provenendo dall’Etiopia e finendo in Mozambico. E’ attraversato dall’equatore, quindi gode di un clima tropicale.

Cosa vedere nei parchi?

Nel MASAI MARA, proseguimento del Serengeti della Tanzania, ad Agosto non si può perdere la migrazione degli gnu. Ogni anno 1.500.000 gnu, 360.000 gazzelle di Thomson, 190.000 zebre e tante altre antilopi si spostano circolarmente fra Ngorongoro, Serengeti e Masai Mara, compiendo una marcia di 1000 km per procurarsi erba sempre fresca e nutriente. Un solo pascolo non è sufficiente per 2 milioni di animali. Nel periodo delle piogge, che va da dicembre a marzo, nascono anche i cuccioli e le madri hanno bisogno di erba nutriente per sé e per i piccoli che poi andranno svezzati.

E queste enormi mandrie sono seguite dai predatori: leoni, leopardi, iene, ghepardi, licaoni sono sempre in agguato. Piccoli e animali malati sono facili prede, ma questo fa parte del ciclo della vita. E partecipare alla grande migrazione è una emozione unica.

AMBOSELI, altro parco ricco di animali, da cui si vede il Kilimangiaro se c’è una bella giornata! SAMBURU è un altro bellissimo parco dove si trova la giraffa reticolata, specie in via di estinzione, e il generuk, simpatico cugino della giraffa, antilope dal collo lungo. Il parco più vicino alla costa è TSAVO. Ricco di mammiferi e uccelli, è un buon compromesso per un safari se si hanno pochi giorni a disposizione e siamo a fare un soggiorno mare sulla costa. A me non piace particolarmente perche’ sempre pieno di pullmini e turisti un po’… poco disciplinati!
Una volta mi è capitato di incrociare un van di giovani yankees in infradito, con musica a tutto volume, non abbassata neppure davanti a due splendidi leoni!!

Prima NAKURU era il lago dove si fermavano i fenicotteri. Adesso ce ne sono sempre meno, ma è un parco dove si incontrano rinoceronti. ABERDARE è esempio invece di foresta afro-alpina, che confina con la Rift valley e i cui picchi arrivano quasi a 4000 mt di altezza. Come dicevo prima a Lake BAGORIA nei nostri mesi invernali arrivano i fenicotteri che poi in estate ritroviamo in Sardegna!

Angelina Jolie pare abbia dedicato un film al Kenya, AFRICA, che dovrebbe uscire a metà del 2016. Per chi ama le città NAIROBI è il secondo centro finanziario africano, dopo Johannesburg in Sudafrica. Molto bello è il parco-riserva, Nairobi National park, a soli 20 km dal centro, raro esempio di parco cosi vicino ad una metropoli. 117 kmq ospitano 4 dei Big 5: leone, leopardo, bufalo e rinoceronte insieme a giraffe, zebre, coccodrilli e ippopotami.

I parchi sono regolamentati da regole precise e non si possono svolgere attività come safari notturni, walking safaris ecc..che invece sono fattibili nelle conservancies. Ce ne sono anche nel Mara e lì le guide non sono obbligate a seguire le regole del parco per cui è anche più facile avvistare e avvicinare gli animali (sempre nel rispetto degli spazi vitali e non causando stress)